confini immaginari

...tanto la riservatezza non è mai stata il mio forte...
giovedì, 27 marzo 2008

Non è che

ci sia qualcosa che non va, ma sto un po' così. Un po' apatica, come direbbe verdone.

Ieri sera sono andata a cantare. Come al solito mi è piaciuto tantissimo. A metà di Mendelson mi sono però dimenticata che del coro faccio parte anche io e tutta emozionata ho esclmato "belin, che bello!". Era bello sul serio, prima che, a causa della mia esclamazione rincominciassimo da capo. Per fortuna hanno tutti riso ripetendo "belin, belin..." mentre io arrossivo fino alle punte della mia BELLISSIMA frangetta.

La Maestra mi ha dato un passaggio fino al Sounds dove con il vicino di casa Rupam, la dolce Camilla, tale Magnus (lo so, ho riso anche io!) e la mia adorata coinqui' abbiamo assistito ad un fantastico concerto jazz/latino...tipo buena vista social club. Ho anche ballato. Da sola. Poi, all'ultima canzone, Dean (?) ha dato i suoi piedi in beneficenza invitandomi a ballare. Dean (?) mi chiede se preferisco parlare inglese o francese. Dico inglese. Mi chiede da dove vengo. Dico italia. Lui dice che non è vero. Io rido svenevole 'bionda mode on' e dico, davvero! facendo flap flap con le ciglia.

Ora, non è che Dean (?) assomigli in alcun modo a qualche mio inconscio modello di principe azzurro (benchè abbia gli occhiali, sia secco secco e abbia un'aria vagamente da sfigato, tutte caratteristiche che di solito mi fanno tremare le ginocchia...), ma il fatto è che ho già fatto due corse al bagno causa messaggio dell'ultimo ex fidanzato che recitava testualmente "mi dispiace davvero disturbarti, ma sapresti mica dirmi dove posso trovare del colorante blu per il cibo e dello zucchero a velo?".

Ecco tanto basta per trasformare la lady di ferro su cui ho tanto lavorato ultimamente in una gelatina puzzosa che si deve fiondare di corsa in bagno, prova eclatante che i sentimenti, questa donna di ferro, ha imparato a controllarli senza problemi, ma l'intestino - che vorrei sottolineare che come terminazioni nervose è secondo solo al cervello - no.

Ecco, in questa serata un po' cosi', in cui cristina mi ha confessato di non aver incontrato il suo uomo internettiano perchè la voleva 'tutta e subito' (davvero cristina? ma come hai fatto ad accorgertene? per le foto pornografiche o per le misurazioni al millimetro che nemmeno ad andare a comprare i mobili all'ikea?!?!), Dean mi ha presa per mano. Nulla di romantico, è solo che a ballare la salsa ci si tiene per mano.

Dean mi dice che ho l'accento irlandese (ma quante volte devo farla ancora questa conversazione??!) e che lui è metà irlandese (cristina era a portata di orecchio e avendo colto questa frase, si lascia scappare un "OHMADONNADELCARMELO!" in rumeno) e mi dice anche che c'è un concerto jazz troppo bello nello stesso locale venerdì e sabato. Pur avendo bevuto solo un tè corretto al limone, rimango in modalità svanita 'bionda mode on'. Spalanco gli occhioni occhialuti e ripeto "Davvero?!?!". Non paga, gli chiedo se è su facebook...lui balbetta un timiderrimo sì e prendo carta e penna e gli scribacchio la mail su un foglio dicendo "mandami una mail con i dettagli del concerto". Lui dice "ehm, qui sabato sera alle dieci...". Io non mi lascio scoraggiare, che le figuracce bisogna farle fino in fondo, risbatto le ciglia e dico "si , ma scrivimi che mi dimentico."

Il foglietto su cui ho scritto il mio indirizzo è l'invito per sabato sera al concerto jazz troppo fico.

Devo aggiungere altro?

Lo sciagurato mi elenca tutti i posti in cui ballare la salsa "che io e la mia amica - sì, sì quella che ha detto OHMADONNADELCARMELO in rumeno, proprio lei - vorremmo tanto imparare a ballare" (che sarebbe pure vero, ma suona davvero malissimo!) e mi dice anche tutte le ore in cui trovarlo...che lo sciagurato sia in realtà felice di avere il mio contatto?

La risposta è no. Infatti oggi non mi ha scritto.

Tutto questo perchè qualcuno non trovava lo zucchero a velo.

La  bellissima e altera donna di ferro con le mani guantate e i tacchi da 7 sente una voce da lontano. E' Mike Buongiorno che le dice "ahiaiai, singora Ongaro, mi è caduta sull'uccello!"

;-)
 
postato da martacci alle ore 19:10 | link | commenti
categorie: confessioni, me medesima
martedì, 25 marzo 2008

Global war-ming?

This is my very first attempt of editorial cartoon.

Come per tutte le vignette di commento, bisogna sapere i fatti. Per chi avesse voglia di farsi una cultura consiglio, in una splendida autocitazione, di andare qui.

Altrimenti, ecco, in breve i fatti:

Giovedì scorso, i capi di stato e di governo UE si sono trovati una simpatica patata bollente firmata Solana-Waldner (rispettivamente il rappresentante della politica UE di sicurezza e difesa e la commissaria per le relazioni esterne della UE). In sintesi, hanno spiegato ai ministri che il global warming non è piu' solo un problema degli orsi bianchi o per i vegani "tree-huggers", ma che se non ci diamo una mossa, ci si scioglie la calotta polare e:

- Si aprono nuove vie commerciali al nord e accessi a nuove risorse energetiche (prima inaccessibili perchè sotto i ghiacci) e se nn ci svegliamo ci scoppia una guerra sotto i piedi perchè tutti le vogliono (la Russia ha già messo una bandiera sui fondali artici rivendicandone la proprietà, mentre la norvegia, il canada e la danimarca gli hanno gentilmente fatto sapere che non ci stanno!)
- Zone costiere verranno sommerse riducendo il terreno a disposizione dell'uomo (senza contare che in molte regioni, quello costiero è l'unico coltivabile), con la coseguenza di possibili guerre per dispute territoriali.
- Ci saranno sempre piu' disastri nelle regioni più povere del mondo e questi saranno sempre più incazzati con noi che il global warming lo abbiamo causato e le conseguenze le subiscono loro (radicalizzazione, conflitti etc)
- La scarsità di risorse (acqua in particolare), acutizzarsi di conflitti e disastri naturali, provocheranno un'ondata migratoria senza precedenti versi la EU.

Quindi, dice Solana che si è un po' spazientito che non riusciamo a metterci d'accordo sulle emissioni etc, occorre svegliarsi e pensare a delle strategie per limitare i danni o, se possibile, prevenirli. Non si parla di obbiettivi ambiantali a lungo termine, ma di strategie geopolitiche, diplomatiche e strategiche in modo da essere pronti a difendere gli interessi fondamentali EU. Prima che sia troppo tardi.

Ecco, quindi, il mio cartoon (che si riferisce al primo punto - clicca sull'immagine per ingrandire)

I pericoli del riscaldamento terrestre

postato da martacci alle ore 18:17 | link | commenti
categorie: esperimenti, attualità
martedì, 25 marzo 2008

Se potessi, vorrei essere Zuc

I giornalisti che stimo non sono molti. Benchè io faccia strage giornaliera della lingua italiana, dimenticandomi parole, congiuntivi ed espressioni, mischiandola indegnamente con l'Inglese, quando leggo un articolo, voglio che sia scritto bene. D'altra parte, io giornalista non sono e quindi posso permettermi qualche scivolone, da un giornalista vero, invece, non l'accetto. Zucconi, Mieli e Candito sono tra i miei preferiti (oltre alla Fra, ovviamente!) e leggere i loro articoli, mi rende felice come una tavoletta di cioccolato al latte lindt con le nocciole (chi vuole prendere nota di questa preferenza, non si faccia scrupoli ;-) ).

Non passa quindi giorno che io non mi nasconda dietro lo schermo a leggere i loro articoli, in particolare una forma non proprio pura di giornalismo: le risposte alle lettere al direttore. E Zucconi rimane il Re incontestato di questa arte. Copio qui di seguito una delle lettere di oggi, la cui risposta è una specie di manifesto politico che potrei sottoscrivere a pieno. Ecco qui:

"Caro Direttore
abituato ai blog metto normalmente il nome, potrei mettere Passator sCortese? Forse un po' per codardia o forse perché mi sento come un partigiano (non erano solo comunisti anche se pare il contrario) che agisce protetto dalle tenebre. Non sono certamente della stessa parte politica di gran parte dei suoi visitatori ma finché c'è questa mancanza di obiettività nel giudicare la situazione politica italiana, si fa il gioco di Berlusconi, si crea una contrapposizione assolutamente non costruttiva; veda la "non" notizia della battuta sulla precaria. Io credo e spero che si faccia presto, con il nuovo governo, una nuova legge elettorale. Mi dica sinceramente, evitando la sua corrosiva ironia (se avessi le sue idee politiche le sue risposte sarebbero un must quotidiano), la credibilità all'estero del nostro paese la perdi per le guasconate (per non dire peggio) di Berlusconi o per D'Alema/Hamas o Mastella? Spero che almeno le metta sullo stesso livello. Non perdetevi a criticare/demolire solo Berlusconi, siate più oggettivi. Sempre pronto a gettare la maschera, con rispetto(anche perché una persona che è stata accanto a lei ad una cena mi ha detto che è simpatico)
Enrico

Non è che per caso quella sera pagavo io la cena? Boh. Per questa volta la pubblico senza nome, e le perdono quella frescaccia sul "sentirsi come un partigiano" (e io chi sarei, Kappler?) perché provo a spiegarle un po' quali sarebbero le "mie idee politiche". Non voglio ciarlatani come Borghezio e Calderoli al governo, democristofascioandreottisti come Ciarrapico, schiapettone messe lì solo per gli occhi, mafiosi o gente con serie condanne sulle spalle (gli eccessi di velocità e gli arresti per scambi di manganellate non contano). Considero che avere ancora tre o quattro partiti che si dicono comunisti (contraddizione in termini) è ridicolo e gente come Bassolino o Pecoraro Scanio dovrebbero cambiare mestiere. Penso che l'Innominato che ormai sembra la salma di se stesso riesumato ed esposto nella cripta, che mette in lista chierichetti statalisti come Fini e mazzieri corporativi come il caporione del tassinari romani, sia liberale come io sono Mike Tyson e Tremonti sia una catastrofe ambulante. Aborro la cialtroneria tribunizia dei qualunquisti che denuciano le banche in piazza poi offrono i loro Dvd pagabili via carta di credito, cioè via banche. Detesto la tronfia e gonfia autoreferenzialità dei protettori di embrioni asiatici che fanno gli strilloni di loro stessi a colpi di rutilante linguaggio marinettiano-fascista (ma si fottono non dei milioni di bambini asiatici nati che muoiono di dissenteria per l'acqua infetta). Penso che D'Alema abbia già fatto abbastanza danni con la sua improduttiva supponenza e che se Hamas vince le elezioni a Gaza una ragione ci sarà pure e l'aggettivo "terrorista", ben meritato, è diventato il solito passepartout per rinunciare a pensare. No, mio caro partigiano Johnny, io al giochino del presepe italiano, tanto caro ai lugubri blog monofonici che imperversano scritti in coerpo 69 (ci capiamo, vero?), dove ci si deve sedere negli spazi assegnati come i tifosi nelle curve, non ci sto. Per questo, 30 anni or sono scappai dall'Italia, perché è quasi impossibile fare il mio mestiere senza schierarsi, o senza essere schierato d'ufficio tra i buoi, gli asinelli, i Magi, i pastori o le pecorine. E se mi accorgssi che questo spazio diventa un aggregatore di coristi castrati che cantano su una nota sola, nascosti dietro nicknames infantili, lo chiuderei domani. Minghia, mi è scappato un Manifesto. Eccolo lì il gommunista che rispunta.

Gli perdono sin il 'diventa'!
 
Suggerisco anche questo link, che Gramellini mi fa sempre spisciare, ma oggi di più!

Ci si vede nel week-end!

m.
postato da martacci alle ore 18:12 | link | commenti
categorie: giornalismo, attualità
martedì, 25 marzo 2008

Il PD

mi ha risposto:

Gentile signora Marta ,
la ringraziamo per averci contattato.
Questa non è la email del segretario, la invitiamo a rimandare la sua e-mail
all'indirizzo w.veltroni@partitodemocratico.it

cordiali saluti

lo staff di pdnetwork

....e ora che ho l'indirizzo....
 :-D
postato da martacci alle ore 18:11 | link | commenti
categorie: politica, attualità
martedì, 25 marzo 2008

Femmina statistica

E' indubbiamente inaccettabile, eppure bisogna ammettere la realta' e chiamare le cose con il loro nome. Sono una femmina statistica.
 
La femmina statistica e' quell'essere umano che esiste solo a causa dei giornali di moda, della sezione 'costume e societa', delle cronache rosa e, infine, delle comedie romantiche.
 
La femmina stastica ripiega sul cioccolato quando e' depressa, si ripromette di fare dieta/sport dopo le feste, non uscirebbe mai con uno perche' 'troppo bravo', si depila quando ha un nuovo fidanzato, si racconta frottole su quanto lo stronzo la ami e sfregerebbe con l'acido chiunque pesi mezzo grammo meno di lei. La femmina statistica arricchisce la Loreal "because you're worth it", è misura della grafica di qualsiasi prodotto e, se italiana, non si offende delle pubblicita' che la ritraggono o tettona mezza svestita o suorina che tutto quello che desidera e' pulire alla perfezione sotto l'orlo del cesso (anzi probabilmente le due cose insieme) del marito con la 24ore. La femmina statistica forgia anche i personagi di tutte le commedie romantiche. TUTTE. Ovviamente perche' i produttori sanno che chi va a vedere quei film sono solo le femmine statistiche.
 
La commedia romantica tipo ritrae una donna bella che e' o molto sicura di se stessa e fa un casino della sua vita ignorando il  proprio lato 'femminile' (qui inteso come dolce, sensibile e fragile), o e' insicura e imbranata e non riesce fare nulla della sua vita sfortunata; la sorte di entrambe queste femmine cambia solo quando compare il principe azzurro, che legge dentro il loro cuore e si fa strada sotto la spessa corazza o dona finalmete dignita' e sicurezza a quelle vite disperate.
 
La vita di una femmina statistica e' inutile fino a che L'UOMO non compare a salvarla, a prendersi cura di lei.
 
Ed ecco la confessione personale: questi film MI piacciono. Quando esco dal cinema dopo un gustoso lieto fine vestito di bianco, mi sento meglio. Perche'? Perche' le commedie romantiche a lieto fine danno l'illusione che la storia d'amore che abbiamo sempre sognato da quando ci hanno raccontato la favola di cenentola possa davvero esistere. Che il principe azzurro e' anche per noi dietro l'angolo e stara' a sentire le nostre seghe mentali, asciughera' le nostre lacrime, ci rincorrera' mentre scappiamo sul treno, ci portera' la colazione a letto dopo la prima notte d'amore, comprendera' i nostri silenzi, ci portera' a cena, e a teatro, e al cinema, e fuori nei week-end e, soprattutto, amera' la nostra personalita' e ci metera' in contatto con essa mostrandoci la vera via e vita (ometto verita' per motivi religiosi) trasformandoci in quello che eravamo destinate ad essere dal nostro primo vagito: sposate.
 
Il film che ho visto stasera (27 dresses) mi ha particolarmente scioccato: la protagonista era me.
 
Ok, non faccio la damigella d'onore di professione e non sono innamorata del mio capo, ma come lei non sono capace a dire di NO e mi occupo della pellaccia degli altri come se fosse la mia, anzi, meglio. La frase clue e' stata: "tu ti prendi tanto cura degli altri, ma chi si prende cura di te?". Ecco TUTTI i fidanzati hanno usato questa frase con me, TUTTI. K e' stato il primo:  "Little Marta (altri tempi...) takes care of everybody, but who's going to take care of little marta?". Little Marta ai tempi era davvero little, ma voleva fare quella grande e rispondeva orgogliosamente "Little marta will!", mentre in realta' sperava che K sarebbe stato quel principe salvifico.
 
Gli anni sono passati e, oltre a rendere i segni di una notte a ballare reggae su una barca ben visibili sulla mia faccia, mi hanno anche donato un po' piu' di esperienza e di confidence in me stessa. Ora SO che nessuno si prendera' cura di Marta (mai piu' little) se non Marta e che Marta e' quella meglio equipaggiata per prendersi cura di Marta.
 
Eppure...
 
Here I am. Uscita dal cinema con un sorriso ebete sulla faccia a pensare che, si, il principe may not be azzurro, ma e' sicuramente dietro l'angolo pronto ad accogliermi nelle sue calde braccia per dirmi che non mi devo preoccupare, che "everything is going to be ok",  ora che lui e' con me.
 
Nonostante la pluriennale esperienza mi abbia insegnato che un fidanzato e', piuttosto, una preoccupazione in piu', mi sono fatta infinocchiare: RIMANGO UNA FEMMINA STATISTICA.
 
E ora? Come si fa?
 
...
 
Chi mi salva dall'essere una femmina statistica? :-p      
 
Ok, just kidding ;-)
postato da martacci alle ore 18:11 | link | commenti
categorie: confessioni, teorie strampalate, donne-du-du-du

Chi sono

Utente: martacci
Chi sono? Quella che scrive per mettere un ponte sulle lontananze, e che ama troppo le lontananze per avvicinarle. Poi sono anche quella che cerca di realizzare i suoi obbiettivi. La stessa che a 15 anni ha detto che voleva, nell'ordine: vincere un oscar, il premio nobel per la pace, fare tre figli e scrivere un libro dopo la pensione. Ci sto lavorando. ;-)

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