confini immaginari

...tanto la riservatezza non è mai stata il mio forte...
martedì, 29 aprile 2008

stuck

There is not much I hate in this world. I pretty much like everything. I learned to like uncertainty, as it makes life exciting, I learned to like pain, as there is no better feeling than the one when it goes away, I learned to like whatever is weird and ugly, as it is interesting etc.

So I can say I am pretty lucky, that I enjoy my days fully regardless of what comes my way, but… BUT there is one thing I still cannot stand. That is being stuck.

STUCK.

Nothing moves, nothing happens. Days follow one another and I follow them, acquiring age, but not mileage.

Like a sailing boat in calm waters, there is nothing I can do. I can swear, blow, swim but nothing, nothing will work. I have to wait for the wind to fill my sails and the wind is apparently somewhere else. And I am stuck.

Philosophically speaking, I should take this chance as an opportunity. To rest, to think, to study, to prepare new plans and routes to direct my boat once the wind will return. But my gaze keeps chasing the horizon, checking the weathercock to detect any slight movement that could indicate the rise of a little breeze, times and times again. Every day. Every hour. Every minute.  

Being wise and knowing what should be done is always good when living somebody else’s life, but when it comes to your own it is not of much use.

A good captain, coping with a discouraged, grumpy and rebellious crew, would probably scrape the bottom of the rum barrel to keep them ‘happy’ until the wind changes. Instead I keep shouting “Everybody to the oars!!!!!”. With a confident and bright smile I tell them that now it is the good time to start rowing: “We’ll start rowing and wind will come! I’ll get you out of this bloody place!! Come on! It’s time to show how strong we are!!!!”. The boat, of course, does not move. The wind does not blow and we are only more frustrated and more tired.

May be I should make sure that the anchor is up. May be.

In the meanwhile, we will enjoy the sun, when it is out. And the rain, the rest (most) of the time. We will also enjoy the landscape, that is of course always the same, but if you focus on the detail, there is still a lot to discover and many reasons for happiness. Like not getting stuck with your heel in the usual dreadful footpath.

Details.

In the end being happy, like everything else, is only matter of exercise!

Pollyanna, a me, mi fa un baffo!

;-)

postato da martacci alle ore 10:21 | link | commenti
categorie: me medesima, bruxelles, gli abitanti della mia testa
venerdì, 11 aprile 2008

Verso il voto - aereo tra 4 ore. Confessione impellente:


Io, che volo da Bruxelles per votare,  cel'ho con quelli del non-voto.

Mi dispiace.

Benissimo lo slogan sulla libertà di non scegliere. Benissimo la logica, di tanto son scelte che non abbiamo fatto noi. Bene anche quella del "tanto son tutti uguali", "tanto non c'è nessuno che mi rappresenta", "tanto la politica faschifo", "meglio tornare alla monarchia, che almeno mangia solo il re". Bene il vaffanculismo. Insomma, bene un po' tutto, ma non andare a votare a me fa girare i maroni.

Mio nonno, da partigiano (non ex- perchè di essere partigiani non si smette mai, checchè ne dicano gli 'illuminati riformisti' che vorrebbero cambiare la storia e la luce della resistenza!) mi ricorda sempre che "c'è gente che è morta per darmi il diritto di votare " e quindi ci vuole, quantomeno, rispetto. E il rispetto è andare a votare. Punto.

Per me ci sono poche musse (come si dice dalle mie parti). Non ti piacciono le forze politiche esistenti? Bene, fai la tua oppure unisciti alla meno lontana da te e cambiala da dentro. Credi che non ci sia spazio per nessuna delle tue opzioni? Crealo.

Purtroppo, oh popolo del non voto, le elezioni non sono come i referendum, che se non raggiungono il quorum non sono valide. Le elezioni partoriranno comunque un primo ministro, il quale, nella migliore delle ipotesi, constatando la bassa affluenza alle urne dirà "Il popolo italiano ha voluto dare un segnale negativo verso il sistema politico che ci ha condotti fino qui. Il mio governo si adopererà per fare riavvicinare gli italiani alla politica!" Applausi, flash, sorrisi. Fine.

Ecco come sarà liquidato il non-voto. Anzi, ecco come il governo in carica, qualunque esso sia, si approprierà del vostro non-voto, garantendovi mirabilie che, secondo loro,  vi faranno tornare ad apprezzare le solite facce con le quali non avrete nemmeno il diritto di arrabbiarvi, perchè se ci sono proprio quelle facce lì e anche per colpa vostra che avete deciso di non giocare più.

Mi vengono in mente i bambini del cortile della mia infanzia. Quando giocavamo a nascondino, c'era sempre una che non voleva contare e quando toccava a lei, metteva il broncio e diceva "Basta, io non gioco più!" e noi la si lasciava lì con le lacrime agli occhi, fino a che non correva da sua mamma a dire che NOI  non la lasciavamo giocare. Ecco. In Italia non c'è nemmeno una mamma che vi possa accogliere tra le gonne. I giochi andranno avanti e se non è bastata 'manipulite' a fare piazza pulita delle solite facce note, di certo non basterà il vostro non voto.

Quindi, se non basta il rispetto per un diritto acquisito a caro prezzo, se non basta l'inutilità del gesto, se non basta il fatto che un governo lo avrete nonostante questo, fatelo almeno per avere il diritto di incazzarvi come delle bestie, di tirare una sedia contro il televisore, di andare in piazza a mandarli a spigolar nei rovi, quando il governo non vi piacerà. Perchè se non votate e poi vi lamentate, vi chiederemo: "e voi dove eravate quell'infausto giorno in cui quei deficienti sono stati eletti?"
postato da martacci alle ore 15:52 | link | commenti
categorie:
giovedì, 10 aprile 2008

Spring starts today!

I know it started a while ago, but on March 21st in Brussels was snowing and it did not feel really "springy".

Today instead it's the third not-rainy/nearly-sunny day in a row, I am not wearing my beautiful leather gloves and I was not freezing in the office, it definitely looks like spring.

To confirm the beginning of my personal spring, the great Rob Brezsny gave me beautiful things to think about:

Here's the first thing you need to know about the current state of your destiny: "Everything is blooming most recklessly; if it were voices instead of colors, there would be an unbelievable shrieking into the heart of the night." That message comes to you from poet Rainer Maria Rilke. Here's the second piece of wisdom you should take with you everywhere you go. It's from Vladimir Nabokov: "For aren't you and I gods? Let all of life be an unfettered howl. Release life's rapture. Everything is blooming. Everything is flying. Everything is screaming. Laughter. Running."

Push hard to get better, become smarter, grow your devotion to the truth, fuel your commitment to beauty, refine your emotional intelligence, hone your dreams, negotiate with your shadow, cure your ignorance, shed your pettiness, heighten your drive to look for the best in people, and soften your heart—even as you always accept yourself for exactly who you are with all of your so-called imperfections.

How beautiful it is to be a sagittarius in spring!! The hippy side of me is taken over..."PEACE AND LOVE, PEOPLE!".


postato da martacci alle ore 18:18 | link | commenti
categorie: me medesima
mercoledì, 09 aprile 2008

Avvertenze.

Io lo dico sempre a chi non mi conosce "stick with me and the weirdest stuff will start happening to you!", in altre parole, "vita noiosa? passa del tempo con me e vedrai cose che voi umani etc etc", che è un po' una pubblicità, ma anche un avvertimento, che poi non vorrei vedermi recapitate le fatture di psichiatri e simili.

Ecco, al povero Junior mi son scordata di dirlo e l'inevitabile è accaduto.

Venerdì sera siamo al solito bar. Decido di spostarmi per raggiungere Cristina. Incontro Junior fuori dal bar che si unisce alla spedizione. Passando davanti a casa, mi fermo per una pausa pipì (che fa freddo e la camminata ancora lunga) e Junior mi aspetta nel portone.

Fin qui tutto bene.

Guardando giù dalla tromba delle scale vedo una testa bionda dondolante che si avvicina alla testa mora.

Scendo le scale e trovo una sconosciuta vicina di casa sulla cinquantina che, ubriachissima, sta in piedi (più o meno) davanti a Junior senza proferire parola. Al mio arrivo gli punta un dito contro e mi comunica, in inglese (deo gratias, alleluja alleluja), che è nero. Proprio così, punta il dito e dice "he's balck".

"Eh", dico io, (e che altro dovevo dire??) quella mi fa un gran sorriso, si presenta e mi racconta che non c'è niente di male nell'essere neri che suo padre guidava le ambulanze a Glasgow e che c'era un dottore nero che era bravissimo. Poi rivolgendosi a lui in inglese (che lui FORTUNATAMENTE capisce poco) dice "Ma allora lo mandate via Mugabe?". Io specifico che lui è belga e che con Mugabe centra poco, ma lei è ormai partita per la tangente.

Ora parla in francese solo come una scozzese ubriaca alle 4 del mattino può fare.

Il sunto della conversazione tra lei e uno scioccato Junior è più o meno il seguente.

Scozzese Ubriaca (SB): Io sono un atleta (il tutto è mimato per sopperire alle evidenti carenze linguistiche, cosa che non giova alle evidenti carenze di equilibrio...) sono brava, correvo come il vento e correrei ancora se non mi fossi fatta male al ginocchio. Io voglio correre ancora! (mima la corsa, poi ci mima l'incidente: una portata in un ginocchio data daun ciclista. A quanto pare. D'altronde me lo hanno sempre detto di stare attenta a chi passa quando apro la portiera della bicicletta!) Il dottore dice che non posso più correre, ma che posso fare nuoto e bicicletta e io non so fare nè l'uno nell'altro. Preferisco morire al non potermi muovere.

Io, che alle cose random di questo tipo ci sono abituata, mi sto già appassionando al caso umano e sto facendo nota mentale di contattare Joao che lo hanno operato da poco al menisco e di metterla in contatto con il suo dottore che opera anche i calciatori e che quindi deve essere figo figo.

Junior, per il quale lei ha messo su sto' popo di show, annuisce con faccia comprensiva e fa l'addetto all'accensione dell'atrio (che siamo qui da 20 minuti e quella si spegne ogni 4!).

Ed ecco che accade "the weirdest"!

SB scoppia in lacrime si mette in ginocchio, si attacca ai pantoloni di Junior e dice in francese, inglese e cjyrekfzwk che lui la deve AIUTARE.

Junior spalanca gli occhi e guarda me in cerca di risposte. A me scappa da ridere, ma mi rendo conto che non è la reazione più appropriata e quindi cerco di farla rialzare offrendo di andarle a prendere un bicchiere d'acqua per farla calmare. SB mi scansa con furia e mi suggerisce di andare a farmi fottere, io e il mio bicchiere d'acqua, che non è ubriaca (e così ha perso la sua unica scusante!) e che lui la deve salvare e deve farla ritornare a correre.

Junior è speechless: non ha capito un acca, ha una tizia in lacrime attaccata ai pantaloni e il suo orgoglio maschile lo chiama a proteggermi che non gli è piaciuto il fatto che SB mi abbia spintonato. SB d'altra parte è anche una donna e questo gli complica la lista delle priorità. Nel dubbio non proferisce parola, si limita a sgranare gli occhi che ora da perplessi stanno diventando terrorizzati.

Io sono abituata a spiegare le cose con calma e pazienza (vero ally?) e quindi comincio "Senta signora...." e le dico che lei ha bisogno di un dottore (ma bravo eh, non per il ginocchio, per la testa!) e che Junior dottore non lo è e che quindi difficilmente potrà aiutarla. Dopo un lungo attimo di silenzio in cui mi sono illusa di averla convinta, mi chiede "tu puoi correre?" e io dico.."eh...sì...". NON LO AVESSI MAI FATTO. SB gioisce, mi abbraccia e mi solleva da terra, poi torna a pregare Junior di guarirla. E io ho la vaga senzazione di essere finita nel Vangelo.

Cristina, mandata da dio in persona credo, compare al portone "dove eravate finiti, vi ho aspettato quaranta minuti !!", poi si rende conto della scena.

SB si ricompone e chiede che non si dica niente a nessuno. Io annuisco.

Junior dice "beh, io me ne vado a casa" e ha la faccia dei miei gambaletti quando li centrifugo a velocità massima. SB si inginocchia al suo cospetto per l'ultima volta e gli bacia le mani. Cristina comincia a salire le scale (la tizia intanto la sta invitando a prendere una tazza di tè che è contenta di aver scoperto di avere due donne come vicine di casa). Io, mi estraneo e concludo che:

1- Avrei dovuto avvertire Junior che cose come questa, ad andare in giro con me, accadono
2- Junior è in realtà il nome in codice per Gesù, anzi, probabilmente sta per Dio Junior (DJ - non è fantastico??).
3- Dio, lo spirito santo e la madonna devono essere per forza neri come il carbone.
4- Con il mio cinismo da miscredente ho appena impedito a DJ di compiere un miracolo (DJ è rimasto in silenzio per non farsi sgamare, che di anni ne ha già 24...)
5- Andrò all'inferno per non aver creduto che DJ potesse compiere il miracolo, per aver ancora male agli addominali per le risate che io e cristina ci siamo fatte sull'accaduto e per anche per aver scritto questo post!

Il giorno dopo Junior (DJ) mi manda un messaggio: "ma l'ho sognato o una tizia bionda mi ha baciato le mani ieri sera?!?"
Risposta: "ma di cosa stai parlando?! chissà cos'hai mangiato per sognare una cosa del genere!!"

P.S.: DJ, non ti preoccupare, il tuo segreto, con me, è al sicuro!

;-)
 
postato da martacci alle ore 18:05 | link | commenti (1)
categorie: confessioni, bruxelles, the weirdest
mercoledì, 09 aprile 2008

Martacci per il sociale.

Uno dei miei appuntamenti giornalieri è con cattivamaestra.it del bravo Emanuele/anecoico che dir si voglia.

Viste le recenti polemiche riguardo alla poca chiarezza grafica delle schede elettorali, cattivamaestra ha pubblicato un video che dovrebbe chiarire le cose. Eccolo qui:

 
postato da martacci alle ore 09:23 | link | commenti
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Chi sono

Utente: martacci
Chi sono? Quella che scrive per mettere un ponte sulle lontananze, e che ama troppo le lontananze per avvicinarle. Poi sono anche quella che cerca di realizzare i suoi obbiettivi. La stessa che a 15 anni ha detto che voleva, nell'ordine: vincere un oscar, il premio nobel per la pace, fare tre figli e scrivere un libro dopo la pensione. Ci sto lavorando. ;-)

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