In questo finesettimana bello e stancante di
Jazz Marathon, ho scoperto che dato il contesto politico italiano (consiglio i commenti a
questo articolo), io potrei essere considerata una rivoluzionaria e, pertanto, persona potenzialmente non grata alla mia cara Italia.
Tanto per cominciare, in aperta sfida al sentire comune, io vivo con una ragazza Rumena e no, cari compatrioti, non fa la badante e nemmeno altri mestieri che popolano il nostro immaginario di popolo sano e virile, ma lavora alla Commissione Europea, parla 5 lingue correntemente e ha laurea e master e un anno di esperienza istituzionale a 25 anni. Non male vero per un tale popolo di ubriaconi e violentatori!? Se questo non bastasse a rendere la nostra convivenza rivoluzionaria, potrei aggiungere il fatto che è figlia di immigrati clandestini, muratori in un altro paese UE. Macchiandosi del reato di clandestinità, le hanno dato la possibilità di diventare una donna splendida e indipendente e hanno contribuito ad un settore carente di braccia, costruendo le case di tanti rispettabili cittadini UE, che ora li vorrebbero cacciare. Ah, quando si dice la criminalità!
Poi ieri ho passato tutto il giorno (mica scherzo, 24 ore piene!) con un amico che non solo è rumeno, ma anche gay. In barba al nostro governo e alla nostra chiesa, l'ho fatto pure dormire nel mio letto! Se non è rivoluzione questa!! Quando si dice prendere due piccioni con una fava!
Non fossero queste mie frequentazioni sufficienti a guadagnarmi il titolo di "dolce rivoluzionaria", ho concluso il week-end andando a cena con un gruppo di amici che comprendeva un italiano con i capelli lunghi (che, ho imparato dai saggi picchiatori veronesi, non si fa!), la mia coinquilina, due ragazzi rom di Bulgaria e Romania. Avete capito bene: ROM, in un ristorante libanese a mangiarci una bella
fattouche dopo un pomeriggio ad ascoltare jazz. Ah, questi Rom così difficili da integrare, buoni solo a rubare portafogli e bambini. Questi, in particolare, lavorano in ufficio...l'unica spiegazione di questa 'integrazione' è senza dubbio un piano segreto per rubarci il lavoro!
Data questa serie schiacciante di prove, mi sembra ovvio che se andiamo avanti così, le mie amicizie con criminali reali (clandestini) e in potenza (Rom), andranno a pregiudicare il mio rientro nel bel paese. Inoltre, l'aver avuto un omosessuale rumeno nel mio letto credo provocherà la mia immediata autocombustione nel momento in cui oserò varcare le soglie di una qualsiasi chiesa su suolo italico.
Nel frattempo, a me tocca scusarmi per il mio paese e guidare la rivolta in attesa di tempi migliori.