confini immaginari

...tanto la riservatezza non è mai stata il mio forte...
mercoledì, 25 giugno 2008

Cambiante, cambiando, cambiato. The latter, please.

Una come me che ha cambiato citta' , vita e amici un numero crescente di volte, andandoselo sempre a cercare, il cambiamento dovrebbe amarlo.

Invece no.

Sono qui che dovrei mettere in ordine le carte, raccogliere le mie cose e chiudere l'ufficio e invece mi sto chiedendo se per caso non posso continuare a stare qui. Magari anche lavorando per la nuova superconsultancy. Ma da qui.

Con Mark che mi prende in giro, che mi parla della sua bellissima famiglia, che mi chiede come funziona questa bloody European Union, che fa lo scettico, mentre io faccio la filo (europea, s'intende!) e tutto il resto. Che forse non e' molto, ma io sono una che si affeziona in fretta. E qui ci sono stata un anno e sei mesi. E ci sono stata bene. Molto.

E 'sto cambiamento non lo amo.

Che poi lo so che dopo una settimana nel nuovo lavoro (come con le nuove citta', vite ed amicizie), mi sembrera' naturale essere li', come se ci fossi sempre stata.

Non amo il cambiamento.

Amo il cambiato.
postato da martacci alle ore 20:55 | link | commenti (2)
categorie: confessioni, me medesima
venerdì, 20 giugno 2008

In diretta dal passato, attacco di surrealite acuta

Volevo parlarvi del Maestro Yoda che sta aprendo la mia mente ai misteri della Salsa, invece un video mi ha riportato alla mente la sola fiamma sestrina della mia vita, ora felicemente sulla via del matrimonio. Alla mia mail che gli segnalava il video ha risposto, tra le altre cose, con questa frase:

"...Ma il fatto di esserti fatta viva con una notizia del genere fa di te la regina delle vendicatrici e la ragazza piu'intelligente che abbia mai  conosciuto in vita mia. Se quando vieni a sestri accetterai l'invito, ti offro volentieri un caffé..te lo meriti."

La mia parte scema di me non si e' potuta astenere e quindi...ecco qui la risposta:

"Solo un caffe'?
Pensavo piu' all'inaugurazione di una statua in mio onore con  rinfresco a base di focaccia e nutella (ehssi', mi piacciono insieme, che ci posso fare?!) e champagne.  Una vera tamarrata."


Articolo sul Nuovo Levante:

"Oggi in Piazza Aldo Moro a Sestri Levante, il sindaco Lavarello ha scoperto il monumento dedicato alla nostra concittadina in esilio, Martacci.

La scultura, realizzata dal maestro Alfredo Gioventu', pesa 250kg ed e' alta due mele o poco piu'. Per specifica richiesta del committente, Dott Geologo Emmevvi , e' stata realizzata in marmo di Carrara, piombo e materiale organico proveniente dalle discariche di Napoli, a rappresentare l'ecclettismo della nostra concittadina.

La figura, proiettata in una fuga verso l'ignoto, rappresenta un cervello dotato di  braccia e gambe. Mentre i piedi taccati conferiscono alla struttura, altrimenti goffa, slancio ed eleganza, le braccine corte attribuiscono al cervello una delle sterotipiche caratteristiche della nostra gente.

La targa posta sul piedistallo, porta una dedica in stile marinettiano: "uhhmmmm, sei cosi' intelligente che ti leccherei il cervello!".

I motivi che hanno portato il Dott. Emmevvi a commissionare quest'opera rimangono ignoti al grande pubblico, ma la cittadinanza ha espresso la sua gratitudine per questa bellissima opera durante il rinfresco che ha accompagnato l'inaugurazione.

Martacci, giunta appositamente da Bruxelles per l'evento, si e' detta onorata di aver contribuito con la sua intelligenza all'arredo urbano. Con i denti coperti di nutella e l'alito fragrante di focaccia e champagne, bizzarri elementi del gustoso rinfrensco, Martacci si e' offerta ai flesh dei fotografi, commentando commossa: "belin, io mica me lo pensavo che oltre il culo c'avevo anche il cervello basso! Per fortuna che m'han messo i tacchi!"

Sebbene Emmevvi non abbia voluto rilasciare interviste, ambienti a lui vicini hanno confermato la soddisfazione del geologo. Si dice che in un momento di euforia sia scoppiato in una fragorosa risata e abbia brindato al grido "Si e' bevuta anche questa!"."

Quando mi riprendo da questo attacco di surrealite acuta, ve lo dico!

;-)
postato da martacci alle ore 15:52 | link | commenti
categorie: storie, gli abitanti della mia testa, the weirdest
lunedì, 16 giugno 2008

Lunedi' mattina

Cominciata alle 6:30 causa allarme o suoneria. Che viene bene in inglese che dico alarm ed e' fatta. Quelli del piano di sotto o sono morti o sono in vacanza e hanno lasciato la piu' fastidiosissima di tutte le specie di sveglie in azione. Ha suonato dalle 6:00 alle 7:30. Non stop. E non il piditti-ti che fanno le veglie normali, ma un terribile TI-TI-TI-TI-TI, tanto che ho sognato di parcheggiare l'auto in retromarcia e di stare per scontrare un muro (TI-TI-TI-TI-TI). Quindi mi sono alzata (TI-TI-TI-TI-TI) mi son detta che belin, dopo aver svegliato me, si sveglieranno anche questi disgraziati. Invece niente (TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI).

ummmmmmmmmm............

Impossibile sia una sveglia. Le sveglie dopo un po' si stufano. Si spengono. Muoiono. Deve essere PER FORZA qualcosaltro. DEVE essere un allarme. DEVE essere un allarme che segnala la presenza di gas. O fumo. O entrambi. Salteremo tutti in aria. O forse no, ma i miei vicini saranno stecchiti e quando arrivera' la polizia e i giornalisti io saro' la vicina che sapeva ma non ha fatto niente per evitare la tragedia.

TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI ...

Ommmioddddio!!!!!!

TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI ...

Esco sul pianerottolo e annuso l'aria. Nessun odore sospetto. Scendo al piano di sotto e busso (che voglio dire, se non sentono quel TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI che mi sta fracassando il cervello, sentono me che busso, ma vabbeh). Guardo dentro il buco della serratura (che qui abbiamo quelle belle serrature da fumetto che ci puoi infilare dentro un dito), non vedo niente. Niente fumo. Annuso dentro la serratura. Non sento niente. Niente gas. Quasi che vado a prendere l'accendino, cosi' mi levo ogni dubbio, che se non esplodiamo vuol dire che che il TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI non e' per il gas. Niente.

Decido di aspettare che ill vicino di sopra si svegli e vado a prepararmi. Lo sento che tira l'acqua (e un sacco di altri rumori che vi risparmio) e mi avvio.

TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI
TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-
TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI
TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-
TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI
TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-
TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-
TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-
TI-TI-TI-TI-TI-
TI-TI-TI-
TI-TI-
TI-
FINE

Se sono morti, che non mi si dica che io sono la vicina menefreghista prodotto di questa societa' egoista e indifferente.

Oggi vado a procurarmi un ariete. Il martello cel'ho gia'. Se domani succede la stessa cosa abbatto la porta e spiaccico la sveglia, l'allarme, il pupazzo del poppante, la macchina dei carabinieri o qualsiasi cosa produca quel suono, come una mosca.

In compenso ho avuto il tempo per andare al nuovo bar italiano.

L'ho pagato 2 EURI e 60 CENTESIMI, ma era un capuccino. Vero. Niente schiumetta da bagnoschiuma che nasconde brodaglia a 800 gradi. Un capuccino vero. BUONISSIMO!

Devo trovare modo di risparmiare per fare entrare quel capuccino nelle mie finanze.

;-)

Com'e' andata a Dublino?

Che se mai io e lui fossimo in grado di coordinarci nei tempi degli innamoramenti, saremmo una famiglia fantastica. Con le tre figlie dai nomi improbabili che progettavamo a Cork, un mese dopo esserci incontrati. Io avevo 21 anni e lui 31. Io non ero mai stata cosi' innamorata, lui si lasciava adorare. Dopo 7 anni, non ci siamo ancora incontrati. Ma lui e' casa. Ed e' stato un week-end bello. Lui mi ha adorata senza pretendere niente. Io mi sono fatta adorare senza dare niente in cambio. Chissa' se mai ci incontreremo...

Per ora, va bene cosi'.

Il concerto di Leonard Cohen: sublime.

In tono con tutto il resto.
postato da martacci alle ore 09:16 | link | commenti (4)
categorie: confessioni, me medesima
venerdì, 13 giugno 2008

Parto.

Parto per Dublino.
Parto per il week-end.
Parto per vedere il concerto di Leonard Cohen.
Parto per il paese che mi ha dato i momenti più brutti e più belli della mia vita.
Parto per vedere le due torri mentre atterro e pregustare casa, come quando a Genova vedo la Lanterna.
Parto per prendermi un po' di buono, dopo averne dato tanto.
Parto per rivedere un amico.

L'amico è un ex.

L'amico è L'EX, prima dell'ultimo ex.

Parto per Dublino per il weekend per vedere il conderto di Leonard Cohen e tornare in un paese che mi ha cambiato la vita e che sento come casa. E per vedere un amico. Un ex. L'ex.

Parto per vedere L'EX.

E adesso, tirate pure le uova marce, tanto io vado, pure senza scuse! E pure facendo la linguaccia!

;-) ......anzi...... :-P
postato da martacci alle ore 00:09 | link | commenti (3)
categorie:
martedì, 10 giugno 2008

...da fare schifo.

Alla fine ho raggiunto un compromesso con gli amici sgangherati e siamo andati a vedere la partita in un pub sicuro in zona non sicura. Gli amici sgangherati (AS) sono stati molto carini:

AS "What do we have to do to get you back to the Old O.?!? Get him shot?!?"
Martacci "ummm...I suppose that could work..."
AS "ok then, consider it done"

:-D

L'Italia ha fatto una figuraccia, ma io mi sono fatta un sacco di risate. Da brava allenatrice da bar quale sono, ho inveito, chiamato i fuori gioco, suggerito un paio di sostituzioni, tanto che gli AS, che amano gli stereotipi come io amo il cioccolato, hanno dovuto ammettere che seppur donna, sono  "football literate" (il  mio maestro sta qui...e poi, non mi hanno ancora visto in azione durante il 6 nazioni di rugby!).

Insomma, oggi sono tutta frizzante e contenta. Che poi, rispetto alla settimana scorsa, non e' cambiato niente...

ma oggi, e' il secondo giorno di fila che c'e' il sole!

E io sono metereopatica da far schifo.

Perche' poi io abbia scelto di abitare in Belgio, resta un mistero.

salut les gars et les filles!

P.S.: ho anche prenotato il biglietto per una breve vacanzina italiana: Ally, arrivooooooooo!!!!!!!!!!!!!
postato da martacci alle ore 09:20 | link | commenti (1)
categorie: bruxelles, la mia tribu

Chi sono

Utente: martacci
Chi sono? Quella che scrive per mettere un ponte sulle lontananze, e che ama troppo le lontananze per avvicinarle. Poi sono anche quella che cerca di realizzare i suoi obbiettivi. La stessa che a 15 anni ha detto che voleva, nell'ordine: vincere un oscar, il premio nobel per la pace, fare tre figli e scrivere un libro dopo la pensione. Ci sto lavorando. ;-)

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