confini immaginari

...tanto la riservatezza non è mai stata il mio forte...
mercoledì, 16 settembre 2009

Tendinite?

Mi fa un po' male il ginocchio - dico io - sara' mica un po' di tendinite?
Fai la radiografia, dice lui.
Fatta radiografia e ginocchio sempre uguale - dico io - sara' mica un po' di tendinite?
Fai la risonanza, dice lui.
Fatta risonanza, i risultati sono in fiammingo e non ci capisco niente -  dico io - ma sara' mica un po' di tendinite?
Menisco diviso a meta' con formazione cistica in mezzo e tutto di lato al ginocchio, le due parti sguisciano l'una sull'atra e quindi patisci, dice lui.
Quindi come per una tendinite mi da un po' di voltaren® e torno a posto.., dico io
No, qui bisogna operare e farlo presto prima che tutto il ginocchio si sputtani, dice lui.

E' da questo colloquio che martacci cerca disperatamente qualcuno che le dica che il suo ginocchio ha solo una brutta tendinite.

uff.
postato da martacci alle ore 19:11 | link | commenti (1)
categorie: me medesima
mercoledì, 09 settembre 2009

Cose

La proprieta' privata per me e' sempre stata un concetto abbastanza flessibile. Nel senso che riconosco che quel dvd e' tuo e che quel libro e' mio, ma se anche non ce li restituiamo per degli anni non mi scompongo. Prima o poi tutto torna a posto e nel grande giro delle cose prestate e ricevute, ritengo che si raggiunga sempre un certo equilibrio  cosmico che rende tutti contenti.
Apprezzo che non per tutti sia cosi' e quindi esorto "mi raccomando, ricordamelo eh!" e tutto funziona a meraviglia.
Quando l'anno scorso mi derubarono della borsa, il concetto di proprieta' privata acquisi' significato per la prima volta, sebbene questo sia andato svanendo nel corso dei mesi.
Le cose sono solo cose, mi dico, e finche' hai l'essenziale il resto puo' anche ridistribuirsi e io non me la prendero' troppo.
ecco.
Dopo la grande decisione di evitare londra, il fidanzato sta seriamente considerando l'idea di raggiungermi nel rifugio in cima alla torre e di stabilirvisi permamentemente.
Il rifugio e' piccolo e in tre anni di vita brussellese le COSE sono tante.
Bisognera' fare un repulisti.
Ecco.
Dal momento in cui ci siamo guardati negli occhi e abbiamo pronunciato questa frase le mie cose hanno smesso di essere solo cose, sono diventate mie e mie solo e tutte assolutamente fondamentali e irrinunciabili. Tutte. Si' anche quella maglietta rossa a panza scoperta che non metto dal 2001 e anche quei pantaloni che ho comprato dicendo "tanto poi dimagrisco" e non ho mai messo e soprattutto quel dvd li' che non so cosa sia, ma mi fu donato dalla rappresentanza libanese alla mia prima conferenza, si' lo so che e' in arabo, ma non mi interessa e' MIO  e tu non lo tocchi!!!
....
le cose sono solo cose, no?
postato da martacci alle ore 17:48 | link | commenti
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mercoledì, 02 settembre 2009

Fine Agosto...

...Londra mia non ti conosco.

Alla fine pare che a Londra non ci si vada (e dopo tutta la fatica fatta con il re-materasso, ci mancava).

Insomma, il posto fa schifo, il fidanzato non e' convinto che il life-style inglese ci farebbe felici, le case hanno tutte il fottutissimo carpet e costano un occhio della testa e per finire il suo salario non sarebbe sufficiente a compensare questo radicale cambiamento di vita.

Io sono contenta eh....

....ma questo odorino di cambiamento a me faceva fin piacere...

Intanto qui in ufficio sono tutti in subbuglio. Domani, pare, grandi annunci! Di questi, di cambiamenti, farei anche a meno.

Mo' vado, che ho il cervello che mi cade.

Salut!
postato da martacci alle ore 18:30 | link | commenti
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martedì, 01 settembre 2009

Virus, frigo e materasso. Chessaramai!

Nella gioiosa Bruxells l'estate sta velocemente cedendo il passo all'autunno e lo fa come tutti gli altri paesi: le foglie ingialliscono, i bambini tornano a scuola, il traffico si fa piu' intenso, le giornate si accorciano e piove. Come d'estate, ma di piu' e il cielo e' piu' grigio con il vento che fa volteggiare le foglie cadute in turbini dorati verso il cielo.

Tutto cio' potrebbe essere molto romantico, non fosse per un particolare:

L'INFLUENZA

Mica quella suina, che sarei qui molto cool a raccontarvi di come sono sopravissuta, ma quella banale che casca ogni anno. Quella vomitina.

Bene, vi risparmio le amenita' del caso e la dottoressa superfica nei suoi jeans troppo fescion, zaino e ventX anni che e' venuta a trovarmi a casa spillandomi 51 euro (cinquanta+uno) per sciacagnarmi la panza e dirmi "imodium, fermenti lattici e riso in bianco". Vi risparmio anche la cena con le amiche del fidanzato che ho cucinato, servito e mangiato mentre lo stomaco si esibiva in contrazioni pre-parto.

Vi voglio invece raccontare di ieri.

Ieri stavo meglio. Ieri ero anche indecisa se andare a lavorare. Poi ho detto macchimelofaffare che ho la mutua fino a mercoledi' e me ne sono stata a casa.

Alle ore 9 del mattino cerco il limone per il te' nel frigo. Il frigo non era stato aperto per una settimana.

Lo apro con inusuale titubanza e, mentre un urlo sta per uscire dalle mie gia' esangui labbra, un corpo in avanzato stato di decomposizione mi prende per le spalle e mi tira dentro la sua bara, dove altri zombie in simili condizioni mi danzano attorno sempre piu' sbiaditi mentre vengo meno per il caldo afoso proveniente dalla suddetta bara.

In altre parole, il frigo e rotto. E puzza di un tanfo mortale. Davvero mortale.

Numerosi sono stati i cadaveri che ho dovuto rimuovere e i disperati involucri che ho dovuto salvare dalle decomposte membra.

Una delizia.

Dopo due ore butta/gomita e lava, il telefono squilla:

"Buongiorno martacci, oggi e' il suo giorno fortunato, il materasso a una piazza e mezza dal peso di 150 kili, che lei ha ordinato un mese fa e' arrivato e i nostri addetti lo stanno portando a casa sua mentre parliamo!".

Questo significa: disfare il letto, liberarsi del vecchio materasso e portare su il nuovo. Chessarammai. Peccato gli ottanta scalini che si arrimpicano a chiocciola su per la torre. Peccato.

Peccato anche che un solo omino del "Re del Materasso" (ebbene si', questo e' il loco in cui ho fatto l'acquisto) e' disposto ad aiutarmi.

Peccato inoltre che Omino Materasso (OM): "Signorina ha con se l'ordine?"
Martacci: "No, aspetti che lo vado a prendere..." (80 scalini in su, 80 in giu') "Eccolo qui!"
OM: "Ah, bene! E poi....avrebbe mica una penna per firmare la bolla?"
Martacci: "No, ma la posso recuperare" (80 in su, 80 in giu)
OM: "Ottimo! Ecco, ora se vuole le possiamo anche portare via il vecchio materasso, che sa, e' illegale lasciarlo per la strada dove lo ha messo lei.."
Martacci: "Oh, benissimo allora, lo prenda pure!!"
OM: "Sarebbero solo 10 euro in piu'."
Martacci non ha detto pio. Ha fatto un lungo respiro e ha ripreso la salita (80 su e 80 giu), ha pagato, salutato, lasciato pure la mancia - che in belgio le consegne le fanno solo fino al portone, non fino alla porta di casa -  e con molta molta calma e' salita ancora.

Fate voi i conti. Arrivare in cima alla torre degli asinelli in confronto e' una bazzecola!

Stremata ho bevuto un bicchiere d'acqua, che mi ha fatto gomitare che avevo le mani che puzzavano ancora di morto. Mi sarei tanto voluta stendere sul letto, ma il materasso troneggiava ancora incelofanato nel centro della stanza.

Dicendo chessaramai, ho pulito le doghe, swifferato sotto il letto, liberato il mio re-materasso dal suo sudario e me lo sono camallato fin sul letto, dove l'ho sistemato con materna cura. Infine, ho rifatto il letto con biancheria pulita e messo la vecchia in lavatrice.

Alle ore 16:30 ho lasciato perdere il te' ormai congelato, mi sono buttata tra le braccia del mio re-materasso e li' sono rimasta immobile fino al calare delle tenebre.

Oggi, per non sbagliare, sono andata a lavorare.








postato da martacci alle ore 19:18 | link | commenti
categorie: bruxelles

Chi sono

Utente: martacci
Chi sono? Quella che scrive per mettere un ponte sulle lontananze, e che ama troppo le lontananze per avvicinarle. Poi sono anche quella che cerca di realizzare i suoi obbiettivi. La stessa che a 15 anni ha detto che voleva, nell'ordine: vincere un oscar, il premio nobel per la pace, fare tre figli e scrivere un libro dopo la pensione. Ci sto lavorando. ;-)

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