confini immaginari

...tanto la riservatezza non è mai stata il mio forte...
sabato, 08 novembre 2008

'strocca

Sono nel bel mezzo di traslocare, dare il bianco e vedere se questo germanico-rumeno è davvero così speciale quanto sembra. Per ora il fatto che abbia passato ogni notte a dare il bianco in casa mia fa ben pensare ;-)
In ogni caso, attendendo che le acque si calmino un pochino e perchè oggi sono un po' nostalgica e poi anche perchè rovistando nei papiri che affollano la mia casetta ho trovato di tutto, copio qui una "-strocca".
Sì, senza fila, che io nelle rime, terzine e endecasillabi non è che me la cavi molto, quindi non fila per niente, ma insomma, volevo solo dire alla mia sister che la penso. Ecco.

Strocca delle due sorelle*

C'era una volta due sorelle
molto belle molto belle.
Una era regina di molti talenti,
l'altra aveva la forza di venti.
Una si destrggiava tra le luci e tra le ombre
L'altra con troppa luce nascondeva anche la più nera ecatombe.
Una era ombrosa e costante
L'altra dal cielo, affondava nell'abisso più grande.
Ma tutte e due avevano un mondo
non dorato, nè rotondo
un mondo personale da cui tenevano lontano ogni male.
Come lari fedeli
lo difendevano per loro e per gli amici sinceri.

C'era una volta due sorelle
molto belle molto belle.
E lontane e vicine
seguivano l'una l'altra come discrete fatine
E i dolori e le gioie, le vittorie e le sconfitte
erano accessori alle loro vite fitte
e attraverso tutto quanto,
non si rassegnavano a perdere nemmeno un sogno dal loro manto
Che se il destino non si può controllare
non è certo una scusa per rassegnarsi a mollare
che se un mondo deve essere costruito
ci si dovrà pure rompere qualche dito.
E con il talendo dell'una e la forza dell'altra
sentivano di potersi gicare ancora qualche carta.

C'era una volta due sorelle
molto belle molto belle
che anche se il lieto fine non esiste
non per questo la vita deve essere triste
che una sulle labbra dell'altra il sorriso può sempre portare
che ci sono infiniti mondi con cui giocare
che la felicità arriva ogni giorno
anche in poche righe, scritte l'una all'altra, attendendo il ritorno.


*Dalla lettura sono pregati di astenersi diabetici, cinici, cultori della lingua italiana e chiunque pensi che questo blog sia più intelligente di quelli glitterati e pieni di "K".
postato da martacci alle ore 09:54 | link | commenti (2)
categorie: storie

Commenti
#1    09 Novembre 2008 - 15:27
 
pero' mi fai piangere...
mi manchi..
utente anonimo

#2    09 Novembre 2008 - 16:41
 
poi pure io ti penso tanto e mi manchi.. e penso a come sarebbe essere grandi, insieme di nuovo...
utente anonimo

Commenti

Chi sono

Utente: martacci
Chi sono? Quella che scrive per mettere un ponte sulle lontananze, e che ama troppo le lontananze per avvicinarle. Poi sono anche quella che cerca di realizzare i suoi obbiettivi. La stessa che a 15 anni ha detto che voleva, nell'ordine: vincere un oscar, il premio nobel per la pace, fare tre figli e scrivere un libro dopo la pensione. Ci sto lavorando. ;-)

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