Mi fa un po' male il ginocchio - dico io - sara' mica un po' di tendinite?
Fai la radiografia, dice lui.
Fatta radiografia e ginocchio sempre uguale - dico io - sara' mica un po' di tendinite?
Fai la risonanza, dice lui.
Fatta risonanza, i risultati sono in fiammingo e non ci capisco niente - dico io - ma sara' mica un po' di tendinite?
Menisco diviso a meta' con formazione cistica in mezzo e tutto di lato al ginocchio, le due parti sguisciano l'una sull'atra e quindi patisci, dice lui.
Quindi come per una tendinite mi da un po' di voltaren® e torno a posto.., dico io
No, qui bisogna operare e farlo presto prima che tutto il ginocchio si sputtani, dice lui.
E' da questo colloquio che martacci cerca disperatamente qualcuno che le dica che il suo ginocchio ha solo una brutta tendinite.
uff.
Ma se per caso capitaste da queste parti il 20 e 21 Novembre, mi trovate qui:


...a cantare, micano'!
Se cliccate sull'immagine la vedete più grande...e ve lo consiglio, visto che è costata a GNP un sacco di bestemmie e di notti insonni!
Inoltre, considerato che la mia sorellina si è svenata per farmi avere la tavoletta grafica, ci tenevo a farle sapere che quella signorina lì che si soffia le note dalla mano, venne partorita da cotanta tavoletta e da codesta ignobile mano!
Dopo una settimana di "vado/non vado" sospirati al vento, ho deciso di essere la donna che ho deciso che devo essere.
Visto che in questo frangente, scusate il francesismo, le palle mi mancano, me ne sono portata 4 extra, nella figura di due amici sgangherati che si sono prestati a farmi da trasporto per possibili fughe rocambolesche, spalla per conversazioni difficili, consiglieri per decisioni lampo e confidenti per le lacrime che rischiavano di appendermisi alle ciglia.
Sono andata al compleanno di amica danese, amico inglese e sconosciuto americano. Sono andata sapendo che ex-fidanzato R. che mi ha rotto il cuore (e le palle a tutti gli altri, visto che a 6 mesi di distanza ne parlo ancora) sarebbe arrivato.
Ci sono andata vestita di rosso, che per me e' il colore della guerra, della sfida, della passione e della felicita', insomma, di tutte le armi di cui avevo bisogno per affrontarlo. E l'ho fatto.
Ho balbettato, mi sono incartata in un paio di parole, ho ripetuto troppe volte quanto sto bene, ma ho superato la prova. Nessun dolore. Tante emozioni, ma il dolore, non era tra quelle. Come ho spiegato all'amica Divina:
Yes, R was there. We talked and while my brain was in good shape and realising we are not meant to be together, as we want opposite things, my heart was pounding, my legs felt as if they were made of ricotta and my hands were shaking.
No pain, though, just an overload of emotions.
He proved to be the usual arrogant little person by sending me a text wondering whether he had spoiled my evening by showing up, to which I have replied in a cold and polite way.
He is not for me, but he remains the sexiest and smartest man in town (by my standards, of course ;-) ).
I could not sleep at all and I have been dreaming about him since, but I feel it's like a bad fever, which it's finally wearing off.
Insomma, mi son cacata sotto, ma alla fine, nessuna lacrima, nessun dolore (volevo mettere il link alla canzone, ma youtube non ha nulla di decente in proposito!).
Oltre agli amici sgangherati che non mi hanno persa d'occhio un minuto e si sono fatti un giro dietro dietro le spalle dell'ex per chiedere se era tutto a posto, da segnalarsi e' la cooperazione comaresca con l'amica danese anche lei alle prese con un ex.
Il suo, di ex, si e' tenuto le chiavi del suo appartamento e lei e' ancora troppo innamorella e addolorata per avere la forza di andarsele a riprendere. Quindi, nessun problema, Martacci e le quattro palle, partono agguerriti alla volta del suo bar e tornano vincitori con le chiavi.
"Grazie!!" mi abbraccia lei con le lacrime agli occhi "come vorrei poter affrontare ex-fidanzato R. per te come tu hai fatto con me!"
E invece no, amica danese, certe cose vanno fatte in prima persona, vestiti di rosso, magari balbettanti che non importa quanto si trema, il trofeo della liberta' dalla paura, dell'indipendenza dal dolore vale ogni "sto bene" detto una volta di troppo, ogni piccola gaff che mostra il turbinio delle emozioni.
Che non siamo di ghiaccio, ma donne libere e indipendenti, senza dubbio.
Una come me che ha cambiato citta' , vita e amici un numero crescente di volte, andandoselo sempre a cercare, il cambiamento dovrebbe amarlo.
Invece no.
Sono qui che dovrei mettere in ordine le carte, raccogliere le mie cose e chiudere l'ufficio e invece mi sto chiedendo se per caso non posso continuare a stare qui. Magari anche lavorando per la nuova superconsultancy. Ma da qui.
Con Mark che mi prende in giro, che mi parla della sua bellissima famiglia, che mi chiede come funziona questa bloody European Union, che fa lo scettico, mentre io faccio la filo (europea, s'intende!) e tutto il resto. Che forse non e' molto, ma io sono una che si affeziona in fretta. E qui ci sono stata un anno e sei mesi. E ci sono stata bene. Molto.
E 'sto cambiamento non lo amo.
Che poi lo so che dopo una settimana nel nuovo lavoro (come con le nuove citta', vite ed amicizie), mi sembrera' naturale essere li', come se ci fossi sempre stata.
Non amo il cambiamento.
Amo il cambiato.
Cominciata alle 6:30 causa allarme o suoneria. Che viene bene in inglese che dico alarm ed e' fatta. Quelli del piano di sotto o sono morti o sono in vacanza e hanno lasciato la piu' fastidiosissima di tutte le specie di sveglie in azione. Ha suonato dalle 6:00 alle 7:30. Non stop. E non il piditti-ti che fanno le veglie normali, ma un terribile TI-TI-TI-TI-TI, tanto che ho sognato di parcheggiare l'auto in retromarcia e di stare per scontrare un muro (TI-TI-TI-TI-TI). Quindi mi sono alzata (TI-TI-TI-TI-TI) mi son detta che belin, dopo aver svegliato me, si sveglieranno anche questi disgraziati. Invece niente (TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI).
ummmmmmmmmm............
Impossibile sia una sveglia. Le sveglie dopo un po' si stufano. Si spengono. Muoiono. Deve essere PER FORZA qualcosaltro. DEVE essere un allarme. DEVE essere un allarme che segnala la presenza di gas. O fumo. O entrambi. Salteremo tutti in aria. O forse no, ma i miei vicini saranno stecchiti e quando arrivera' la polizia e i giornalisti io saro' la vicina che sapeva ma non ha fatto niente per evitare la tragedia.
TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI ...
Ommmioddddio!!!!!!
TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI ...
Esco sul pianerottolo e annuso l'aria. Nessun odore sospetto. Scendo al piano di sotto e busso (che voglio dire, se non sentono quel TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI che mi sta fracassando il cervello, sentono me che busso, ma vabbeh). Guardo dentro il buco della serratura (che qui abbiamo quelle belle serrature da fumetto che ci puoi infilare dentro un dito), non vedo niente. Niente fumo. Annuso dentro la serratura. Non sento niente. Niente gas. Quasi che vado a prendere l'accendino, cosi' mi levo ogni dubbio, che se non esplodiamo vuol dire che che il TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI non e' per il gas. Niente.
Decido di aspettare che ill vicino di sopra si svegli e vado a prepararmi. Lo sento che tira l'acqua (e un sacco di altri rumori che vi risparmio) e mi avvio.
TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI
TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-
TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI
TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-
TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI
TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-
TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-
TI-TI-TI-TI-TI-TI-TI-
TI-TI-TI-TI-TI-
TI-TI-TI-
TI-TI-
TI-
FINE
Se sono morti, che non mi si dica che io sono la vicina menefreghista prodotto di questa societa' egoista e indifferente.
Oggi vado a procurarmi un ariete. Il martello cel'ho gia'. Se domani succede la stessa cosa abbatto la porta e spiaccico la sveglia, l'allarme, il pupazzo del poppante, la macchina dei carabinieri o qualsiasi cosa produca quel suono, come una mosca.
In compenso ho avuto il tempo per andare al nuovo bar italiano.
L'ho pagato 2 EURI e 60 CENTESIMI, ma era un capuccino. Vero. Niente schiumetta da bagnoschiuma che nasconde brodaglia a 800 gradi. Un capuccino vero. BUONISSIMO!
Devo trovare modo di risparmiare per fare entrare quel capuccino nelle mie finanze.
;-)
Com'e' andata a Dublino?
Che se mai io e lui fossimo in grado di coordinarci nei tempi degli innamoramenti, saremmo una famiglia fantastica. Con le tre figlie dai nomi improbabili che progettavamo a Cork, un mese dopo esserci incontrati. Io avevo 21 anni e lui 31. Io non ero mai stata cosi' innamorata, lui si lasciava adorare. Dopo 7 anni, non ci siamo ancora incontrati. Ma lui e' casa. Ed e' stato un week-end bello. Lui mi ha adorata senza pretendere niente. Io mi sono fatta adorare senza dare niente in cambio. Chissa' se mai ci incontreremo...
Per ora, va bene cosi'.
Il concerto di Leonard Cohen: sublime.
In tono con tutto il resto.