Sono qui per parlare di gayezza e del mio week-end gayssimo.
Prima che al parente incauto venga un coccolone, ci tengo a precisare che sono e rimango straight come un fuso, ma ho acquistato nel corso di questo week-end un nuovo titolo: fag hag.
Ecco. Le fag hag sono le amiche dei gay. Sono le
Grace di Will, le
Carrie di Stanford, la
Julia Roberts di Rupert Everet e potrei andare avanti perchè, pare, per ogni gay c'è una fag hag. Wikipedia insegna che fag hag non nasce proprio come un complimento e anche Giacobbe nei suoi libri sulla psicologia (prevalentemente femminile) dice - e vado a ricordi che non ho il libro con me - che le fag hag sono donne che vogliono godere della compagnia di un uomo senza correre rischi, senza mettersi in discussione, senza la paura del rifiuto, quindi, insomma, delle codarde che vogliono il testosterone annacquato alla camomilla. Sono donne single o in relazioni stabili, dice wikipedia, e godono della companionship senza il rischio dell'attrazione sessuale.
Ecco. Io che nelle mie amicizie maschili mi sono sempre trovata a cantare all'amico di turno "la regola dell'amico" degli 883, un po' condivido. Giusto: me la godo, me la scialo, mi diverto, condivido, confido, scambio le figurine degli omini e non corro rischi. Nemmeno uno. Che bellezza, che libertà, che goduria infinita! Niente fraintendimenti. Un po' come una relazione di solo sesso, di quelle senza coinvolgimenti (e qui parlo per sentito dire), però il contrario. Nessuna attrazione.
Sono stata (e sono sebben lontana) la fag hag del mio orsino preferito GNP bello come il sole e lo sono ora di un gruppetto di
gay trendinetti telefilmici e del mio bel RupertFrancoRumeno, in particolare. Belli che sono, anche questi ultimi, belli davvero! Col capello scolpito, il guardaroba troppo fico senza sconfinare nel "fescionismaiprofescion" che non sopporto, atletici, abbronzati anche a Bruxelles, con i loro bei polsi snodati d'ordinanza, gli urletti e i saltini, ma solo quando bazzicano per la strada del peccato (direbbero i preti, sebbene vi sia una tappa del cammino di compostela proprio nel mezzo del quartiere!):
rue du Marché-au-Charbon.
Ecco, sabato sono stata invitata e io sono andata. Trucco alla Amy Winehouse, maglietta a strisce colorate e jeans da comesonoggiovane oggi, mi sono immersa nell'ingorgo di uomini della strada del carbone. Esperienza paragonabile solo a girellare per un negozio della lindt ed essere allergici al cioccolato.
Finalemente ho scoperto dove sono gli omini single che piacciono a me. Sono lì. Gay like Christmas, Gay like a tree of screeming monkeys. Li'. A sorseggiare il loro drink all'aperto, in mezzo alla strada, come dal Mille. Percentuale di estrogeno nell'aria: 0.000001%. Io. E basta. E vabbè, mi son detta, godiamoci la vista e non pensiamoci più, che come mi ha detto amicogaycarabiniere, gli etero sono una specie in via d'estinzione. Anche noi siamo in difficoltà, mi spiegano, prima eravamo solo noi a vestirci così, ora sono tutti metrosexual e noi non ci distinguiamo più e anche loro non sono più tanto sicuri. Ecco, già sapevo che la ratio uomini-donne a Bruxelles era 1-7, se aggiungiamo che di questi dieci uomini ogni settanta donne probabilmente 5 sono gay, 3 incerti e 2 sfigati, capiamo bene che tanto vale che me ne vada tutti i sabati alla via del carbone, che almeno mi rifaccio gli occhi!
Io e RupertFrancoRumeno siamo la novità della serata e veniamo coperti di attenzioni, poi scopro due connazionali e ci mettiamo a disquisire sulla pulizia e sui traumi infantili delle pattine (che, grazie mamma, non mi hai mai inflitto!) e di come, altro che spaghetti e mandolino, noi italiani ci distinguiamo per la pulizia! BassettoCessettoIrlandeseTenerellimo è d'accordo e aggiunge che vivere con un italiano è uno stress: che senso ha pulire se poi si sporca di nuovo?!? E poi rifare il letto fa proliferare i germi, che li intrappoli sotto le coperte invece che farli vagare liberi verso l'ignoto. Come si vede la conversazione era aulica e impegnata e io ci sono andata a nozze che sugli irlandesi zozzoni avevo aneddoti da farci i saldi!
Cosa molto molto importante è che ho scoperto che è proprio l'accento che mi fa sbarellare! Nient'altro. Datemi un coso qualsiasi, di qualsiasi fattezza, di qualsiasi orientamento sessuale, di qualsiasi cervello e mettetegli in bocca un accento irlandese: io penderò ipnotizzata dalle sue labbra. Sarà immediatamente il mio preferito, mi interrogherò se per caso non è lui l'uomo della mia vita e sospirerò con le stelline dell'amore stampate negli occhi. Svelato l'arcano.
Dal Mille della via del carbone, ci siamo spostati alla vera meta del nostro gaio pellegrinare:
chez maman. Club gay con spettacoli di travestiti con severissima selezione all'ingresso. Si deve suonare per entrare e sembra di entrare a casa di qualcuno. Invece si entra di una stanza di 40 metri quadri con una scala che dal piano di sopra conduce al bancone del bar. Dietro al bancone solerti camerieri/e androgini e bellissimi (qualsiasi cosa abbiano dentro i pantaloni) e maledetti, sopra il bancone travestiti belli e brutti, ma tutti MOLTO bravi e divertenti che si sono esibiti interpretando le icone gay del momento: l'immortale madonna,
britney, amy winehouse e tante altre.
La musica era FAN-TA-STI-CA e dopo aver preso le misure con l'ambiente mi sono fatta piazzare sul gradino attaccato al muro e ho dato il meglio di me! Che ibiniz.., izinib.....inibizione non sapevo nemmeno più come si scrivesse. Come mi piace ballare!! Come mi piace ballare fregandome che ad agitarlo così, il mio culone diventa un'arma impropria!! Come mi piace ballare con tutti questi omini bellizzimi senza timore alcuno....come mi piace!!! Come mi è piaciuto bermi una corona, come alle superiori ....insomma, ecco qui la lista dei più:
- Il momento più carinissimo: quando sono andata in bagno, uno per tutti, e l'omino che usciva mi dice "Ups, scusa, non ho abbassato la tavoletta" e torna indietro ad abbassarla. Carino lui...
- La cosa più difficile: tirarmi su e giù i pantaloni, che con tutto quel ballare, li avevo appiccicati alle gambe, che neanche li avessi messi in lavatrice e indossati senza asciugarli. Impossibilissimo.
- La canzone più bellissima: I don't feel like dancing. Passata due volte che lì quando dicono bis, il bis glielo servono immediatamente. La caricatura di britney che ubriaca finisce giù dal bancone piace? Bis! La nostra Britney non si fa pregare e rincomincia da capo. e I don't feel like dancing ballata e saltata attaccata al mio RupertFracoRumeno me la sono proprio goduta.
- La coppia più bella: SweedishKen e BelBrasiliano. Che belli che sono. Che figli bellissimi che ne uscirebb.........ops, peccato! Con gli occhi azzurro mare di Ken e la pelle scura del BelBrasiliano...che bellini!
- La meraviglia più grande: la mia nell'osservare gli omettini incantati dalle donnone sul bancone. Incantati, rapiti, attoniti. Belli come il sole. C'era uno che l'ho visto sul bus: maglietta nerd, bellezza trascurata ma pur sempre bello, fare scostante, sguardo misterioso. Ne ero già invaghita, che era la fotocopia dell'ultimo fidanzato. Ed eccolo lì, col naso in aria a farsi mesmerizzare dalle zeppe, le parrucche e le ciglia finte. Che meraviglia!
- L'atmosfera più bella: quella che mi circondava. Tutta. Tutti a divertirsi, a ballare ad abbracciarsi a baciarsi. E poi io. Che RupertFrancoRumeno mi ha spiegato che a loro le donne non piacciono, ma ne sono affascinati. E quindi ecco, il tipino col baschetto che mi saluta dalla parte opposta della sala e mi fa un bel pollicione di approvazione. Il tizio pelato che mi dice "beutiful!" dandomi il cinque, il BassettoCessettoIrlandeseTenerellimo che balla con me e mi guarda come un completo di Armani....che bello! Che poi il giorno dopo ho raccontato tutto ad amicoeterod. e ha concluso "beh, non c'è molto di cui essere fieri, significa che assomigli ad un uomo!" e invece, caro il mio amicoeterod., non hai capito proprio niente!
Insomma, una serata ME-MO-RA-BI-LE. Hanno riportato me e RupertFrancoRumeno a casa alle 5 del mattino e ci siamo fatti ancora una bella chiacchierata piena di cavolate, insieme alla coinqui che si è invaghita di due italiani ed era tutta frizzantina come lo spumante buono.
Il sole è sorto che dovevo ancora farmi la doccia. Alle 7:30 sono andata a letto che pensavo ancora a chez maman e a tutti i suoi personaggi e me la ridevo soddisfatta.
DA RIFARE ASSOLUTAMENTE.